Secondo Adusbef e Federconsumatori, grazie al decreto Bersani, gli italiani risparmieranno in media circa 1000€ l'anno, e difenderanno fino alla fine questo decreto che, finalmente, ha introdotto "regole chiare e trasparenti con meccanismi virtuosi". Questo decredo, infatti, combatterà quei monopoli, oligopoli e cartelli, che si sono arricchiti negli ultimi 5 anni avendo operato fuori dalla libera concorrenza. Questi sono i dati che si leggono nel comunicato stampa di Adusbef:
Dei 12 provvedimenti di liberalizzazione,almeno 6 produrranno risparmi certi e sostanziosi per le tartassate famiglie italiane;
1) COMMERCIO. La liberalizzazione completa del commercio e dei saldi,produrrà un risparmio tra 300 e 350 euro l’anno. Basta pensare che solo la voce abbigliamento e calzature,comporta un costo annuo pari circa 2.500 euro a famiglia,prendendo come riferimento i consumi delle famiglie
Istat pari a circa 27.000 euro l’anno. Una sana concorrenza comporterà abbattimenti dei prezzi ed un risparmio dal 10 al 15 per cento, pari a 300-350 euro annui;
2) BANCHE. Il sacrosanto provvedimento sui tassi e sull’art.118 del Testo unico bancario,che offriva alla banche la licenza di rapinare i correntisti con un semplice avviso in Gazzetta Ufficiale, avrà effetti benefici sulle tasche degli scippati utenti bancari. Se si aggiunge al risparmio sulla chiusura del conto,da 50 a 70 euro,l’obbligo di adeguare i tassi sui depositi bancari,sconfiggendo così la truffaldina prassi di adeguare subito i tassi sugli impieghi alle decisioni BCE,dimenticando di aumentare quelli sui depositi,si avranno ricadute benefiche di 200 250 euro l’anno.
3) ASSICURAZIONI. La possibilità data agli agenti di vendere le polizze più convenienti, e non più quelle della propria compagnia,assieme al provvedimento sull’indennizzo diretto,comporterà meccanismi virtuosi di calmieramento degli elevatissimi costi della RC Auto obbligatoria,con risparmi certi e documentabili tra i 120 e 150 euro a polizza;
4) FARMACI: la liberalizzazione dei farmaci cosiddetti equivalenti con la possibilità di vendita nei supermercati,sempre con la presenza di un farmacista,invece di spingere (come affermano gli interessati) ad un aumento dei consumi,produrrà invece meccanismi virtuosi di abbattimento dei prezzi,non solo nei supermercati,ma anche nelle farmacie,con ribassi del 30-50 per cento,con risparmi medi annui a famiglia di 100- 110 euro;
5) PROFESSIONI ED ANTITRUST: il rafforzamento delle funzioni Antitrust sul mercato, assieme alla liberalizzazione delle professioni ed alla eliminazione delle tariffe minime ostacolo alla concorrenza,comporterà risparmi annui pari ad 80-100 euro a famiglia. Se a ciò aggiungiamo la class action,avremo meccanismi virtuosi da parte dei “furbetti del quartierino” e delle altre aziende,specie della telefonia,che praticano improbabili offerte ingannevoli a danno dei consumatori,quantificabili in 100 euro annui;
6) NOTAI: L’eliminazione del notaio dai passaggi di proprietà dei beni mobili trasferiti,comporterà vantaggi immediati di 40-50 euro l’anno. Occorre eliminare la pletora di soggetti (ACI,PRA, MOTORIZZAZIONE,AGENZIE), che si spartiscono ancora il business dei passaggi più alti del mondo: circa 350 euro,contro il massimo di 50 euro,indipendentemente dal valore trasferito per dare sollievo agli utenti e rilanciare i consumi.
RISPARMI ANNUI: MINIMO MASSIMO
COMMERCIO: 300 350
EURO
BANCHE: 200 250
EURO
ASSICURAZIONI: 150 120
EURO
FARMACI: 100 110
EURO
PROFESSIONI ED ANTIUTRUST 80 100 EURO
NOTAI: 40
50 EURO
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TOTALE: 840 1.010 EURO